Suche
  • Ludovica Bello

Willkommen Viola!

(La versione italiana è dopo la foto di Viola!)


Ich bin immer noch im Kontakt mit meinen Freundinnen aus der Schulzeit: wir haben das Gymnasium zusammen überlebt und fast jeden Nachmittag heftig telefoniert -damals noch mit dem Haustelefon- um die Übersetzungen vom Lateinischen ins Italienische zu perfektionieren für die strenge Lehrerin.

Zusammen sind wir noch nach Rom mit dem Zug gefahren -und dort hat Marge sich mit jedem (wirklich jedem) Polizist/Carabiniere/Mann im Uniform ein Foto machen lassen. In Griechenland sind wir mit der Schule mit dem Schiff gefahren und dort habe ich für meine Mitschüler "Una voce poco fa" im Theater von Epidauros gemacht...ich war 17 und wahrscheinlich klang das ziemlich schrecklich, aber es war eine tolle Erfahrung für mich und meine Mitschüler hatten keine langfristige Gehörschaden: eine Win-win-Situation.

Wir sind auch nach Sizilien geflogen und nach Stuttgart-Winnenden gefahren! Unsere Schule hatte eine Partnerschaft mit dem dortigen Gymnasium und deswegen durften wir eine Woche in Winnenden in einer Familie leben und eine Woche die Partnerin bei uns in Monselice haben.

Diese Abenteuer haben uns zusammengebracht und, obwohl wir in verschiedene Richtungen gegangen sind, treffen wir uns immer noch, wenn wir alle gleichzeitig in Italien sind.


Eine riesige Freude hat mir Anna geschenkt: sie hat am 17. März um 18:45 Uhr, mitten in der Corona-Krise, Viola zur Welt gebracht.

Anna hat erzählt, dass sie mit ihrem Freund am Krankenhaus angekommen ist, aber sie musste alleine reingehen: die Situation sei dramatisch und die Lage, die einer Krise.

Sie hat sich alleine Mut gemacht und hat angefangen mit der Einleitung der Geburt: Viola war viel zu bequem in ihrem Bauch und wollte Mama nicht verlassen!

Anna hat ihrem Freund nur am nächsten Tag gesehen, als sie schon in den Wehen war.

Was mich total erstaunt hat (aber eigentlich ist es ja klar, wegen der Pandemie...), ist es, dass sie mit der Atemschutzmaske gebären hat! Alles war streng gesichert, um die Mutter und das Kind zu schützen.

Sie wurde von einer Hebamme betreut und am Ende, als Viola da war, sind viele Ärzte und Krankenschwester gekommen, weil dieses Ereignis so besonders war: Viola war das letzte Kind, das im Krankenhaus von Schiavonia den ersten Atemzug nehmen durfte.

Anna hat das Personal des Krankenhauses mit dem Wort "Engel" beschrieben. Diese Engel, die jetzt für die Patienten mit CoViD im Krieg sind. Die Engel, die wir während unseres normalen Lebens nicht wirklich schätzen oder beachten.

Anschließend, wurde die Gynäkologie- und Geburtshilfe-Abteilung geschlossen: jetzt dürfen nur noch die CoViD-Patienten im Krankenhaus von Schiavonia behandelt werden.


Ein neues Licht glänzt in Annas Leben und macht uns alle Hoffnung, dass das Leben trotz Coronavirus weitergehen kann, so wie der Frühling da ist, so wie die Blumen blühen. Danke!

Willkommen Viola! Gratuliere der neuen Mama und dem neuen Papa!!




BENVENUTA VIOLA!

Sono ancora in contatto con le mie amiche del liceo: siamo sopravvissute insieme alla scuola e all'epoca abbiamo passato molti pomeriggi a chiamarci l'un l'altra, al fisso logicamente, soprattutto per riuscire a tradurre le estenuanti e lunghissime versioni di latino per la nostra severa prof.

Siamo andate insieme a Roma col treno -e lì M. si è fatta fotografare con ogni poliziotto/carabiniere/uomo in uniforme che ha trovato per la strada. In Grecia ci siamo andate con la scuola e lì ho cantato per i miei poveri compagni "Una voce poco fa" nel teatro di Epidauro. La scusa era "provare l'acustica"ma avevo 17 anni e probabilmente il suono riprodotto avrebbe fatto venire una gran voglia di darmi del Buscopan; è stata comunque un'ottima esperienza per me e nessuno dei miei comoagni ha riportato danni permanenti all'udito: un win-win.

 Siamo volati in Sicilia e abbiamo viaggiato fino a Winnenden: la nostra scuola aveva un gemellaggio con il liceo del paese e così a ognuno venne assegnato un partner tedesco; fummo ospitati e ospitammo!

Queste avventure ci fecero avvicinare e , sebbene le nostre vite dopo il liceo si divisero, talvolta, quando siamo tutte in Italia, ci troviamo per stare insieme e raccontarci le novità.

Una gioia immensa me l'ha donata Anna: il 17 marzo alle 18:45, nel pieno della crisi da Corona virus, ha dato alla luce Viola.

Anna ha raccontato che si è presentata all'ospedale con il fidanzato e che, però, solo a lei è stato permesso d'entrare: ovviamemente, nel pieno dell'emergenza, tutti i protocolli di sicurezza erano attivi. Anna si è fatta coraggio e ha iniziato l'induzione del parto: la piccolina non aveva affatto voglia di lasciare la mamma, era troppo comoda!

Solo il giorno dopo, quando ormai era entrata in travaglio, ha potuto vedere il suo fidanzato.

Ciò che più mi ha stupito (ma, in effetti, è chiaro -siamo nel bel mezzo di una pandemia!) è stato che Anna ha partorito con la mascherina.

Tutto era congeniato in modo che lei fosse sempre al sicuro, è stata seguita da un'ostetrica e, con l'arrivo della bimba, molti dottori e ostetriche del reparto sono venuti a vederla per essere testimoni di un evento così particolare: Viola è stata l'ultima bimba a poter emettere il primo vagito presso l'ospedale di Schiavonia.

Dopo la sua nascita, infatti, il reparto è stato chiuso e ora solo i pazienti CoViD vi possono ricevere cure mediche. Anna ha descritto il personale medico utilizzando la parola "angeli". Questi stessi angeli che ora sono al fronte per aiutare i malati di Sars-CoV2, che abbiamo dato anche troppo per scontato durante la vita pre-crisi.

Una nuova luce risplende nella vita di Anna e ci porta la speranza che la vita, nonostante il Corona virus, possa andare avanti, così come la primavera è arrivata e le piante germogliano. Grazie!

Benvenuta Viola!! Congratulazioni alla nuova mamma e al nuovo papà!!

43 Ansichten